“La ribellione delle avanguardie: movimenti e artisti contro il sistema”, questo il titolo dell’incontro-evento organizzato da Avanguardia 21 Edizioni e previsto per martedì 19 febbraio alle 18.30, presso la libreria Fandango Incontro di Roma.
A pochi giorni dall’ennesima tornata elettorale, l’incontro intende riprendere e sviluppare il discorso radicale portato avanti dalle avanguardie, l’unico in grado di fornire risposte organiche al periodo di crisi – non solo economica, ma globale – che attraversiamo.
Saranno affrontati vari temi legati alle avanguardie calde e fredde (tra futurismo, dada, situazionismo, sistema dell’arte e autostoricizzazione, mail art, neotribalismo e culture digitali) attraverso la presentazione dei volumi “Cavellini dixit. Intervista all’inventore dell’Autostoricizzazione” curato da William Nessuno e “Trattato di filosofia futurista” di Riccardo Campa e del cd “Pulsional RU.MO.RE!” di Stefano Balice, Vitaldo Conte, fabiorosho, Antonio Saccoccio, Helena Velena.
Nel corso della presentazione interverranno: Riccardo Campa, Vitaldo Conte, William Nessuno, Antonio Saccoccio, Helena Velena.
Martedì 19 febbraio 2013, ore 18.30.
A Roma, presso Fandango Incontro, via dei Prefetti 22.
http://www.avanguardia21.it
http://www.fandangoincontro.it

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ART

To justify artist´s professional, parasitic and elite status in society, he must demonstrate artist’s indispinesability, he muest demonstrate artist’s indispensability and exclusiveness, he must demonstrate the dependability of audience upon him, he must demonstrate that no one but the artist can do art.

Therefore, art must appear to be complex, pretentious, profound, serious, intellectual, inspired, skillful, significant, theatrical. It must appear to be calculable as commodity so as to provide the artist and income. To raise its value (artist´s income and patrons profit), art is made to appear rare, limited in quantity and therefore obtainable and accessible only to the social elite and institutions.

 

 

FLUXUS ART-AMUSEMENT

To establish artist’s nonprofessional status in society, he must demonstrate artist’s dispensability and inclusiveness, he must demonstrate the selfsufficiency of the audience, he must demonstrate that anything can be art and anyone can do it.

Therefore, art-amusement must be simple, amusing, unpretentious, concerned with insignificances, require no skill or countless rehersals, have no commodity or institutional value.

The value of art-amusement must be lowered by making it unlimited, massproduced, obtainable by all and eventually produced by all.

Fluxus art-amusement is the rear guard without any pretention or urge to participate in the competition of “one-upmanship” with the avant-garde. It strives for the monostructural and notheatrical qualities of simple natural event, a game or a gag. It is the fusion of Spikes Jones Vaudeville, gag, children´s games and Duchamp.

«Secondo la retorica buonista e quietista per essere un buon cittadino non è necessario far cose realmente buone e giuste. E’ necessario soltanto rispettare le leggi. Aumentare la sensibilità non importa, limitare l’imbecillità non importa. Importa solo che si rispettino norme e convenzioni sociali. E la cosa funziona, funziona tanto bene che presto ci ritroveremo un bel mucchio di gran bei cittadini, tutti “legalmente imbecilli”» (Fulcro Valtellini)

 

 

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Relatori da tutto il mondo a Cáceres (Spagna), dal 22 al 24 novembre 2012, per il Coloquio internacional “Lejos es aquí / Far Away Is Here“, simposio dedicato al rapporto tra scrittura e migrazioni che avrà luogo presso la facoltà di Filosofia e Lettere dell’Universidad de Extremadura.

Tra i tanti interventi, Antonio Saccoccio porterà all’attenzione del pubblico un Marinetti nei panni, per molti inediti, del “patriota cosmopolita”. Se è noto, infatti, il patriottismo/nazionalismo di Marinetti, spesso viene oscurato l’altro lato della sua personalità intellettuale: l’apertura cosmopolita che caratterizzò tutta la vita del fondatore del Futurismo, dalla giovinezza in Africa, agli anni trascorsi tra Italia e Francia, ai viaggi in tutto il mondo.

Interverranno i seguenti studiosi:

Franca Sinopoli (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)

Mario Faraone (Christopher Isherwood Foundation, Los Angeles)

Alberto Lena (Universidad de Valladolid)

Elena Rodríguez Murphy (Universidad de Salamanca)

Luis Girón (Universidad de Extremadura)

Fredrik Olsson (Göteborgs Universitet)

Pauline Berlage (Université de Tours)

William Boelhower (Louisiana State University)

Sara Velázquez García (Universidad de Salamanca)

Flavia Cartoni (Universidad de Castilla-La Mancha)

Sara Bernechea Navarro (Universidad de Santiago de Compostela)

Piera Carroli (Australian National University)

F. César Gutiérrez (Universidad de León)

Ursula Mathis-Moser (University of Innsbruck)

Carmen Mata Barreiro (Universidad Autónoma de Madrid)

Christoph Ehlers (Universidad de Sevilla)

Javier Martos (Universidad de Sevilla)

Silvia Herce Pagliai (Universidad de Sevilla)

Ana Ruiz (Universidad Autónoma de Madrid)

Laura Nieddu (Université Paris Ouest Nanterre La Défense)

Daragh O’Connell (University College Cork)

Trinidad Durán (Universidad de Salamanca)

Leonarda Trapassi (Universidad de Sevilla)

Teresa Seruya (Universidade de Lisboa)

Dagmar Vandebosch (Universidad de Lovaina)

Paola Di Cori (Università di Urbino)

Guadalupe Gerardi Arauz (University College London)

Manuela Carvalho (Universidade de Lisboa)

Mª Jesús Fernández (Universidad de Extremadura)

Ana Filipa Prata (Universidade de Lisboa)

Antonio Saccoccio (Università Tor Vergata, Roma)

Joseph Ballan (The University of Copenhagen)

Ana Acuña Trabazo (Universidad de Vigo)

David Matías Marcos (Universidad de Extremadura)

Beatriz Calvo Martín (Université Libre de Bruxelles)

Mariama Ifode (Oxford University)

María Luisa Domínguez (Universidad de Sevilla)

Carmine Chiellino (Universität Augsburg)

Venerdì 26 ottobre 2012, alle ore 16.30, in occasione della NeXT Fest in programma al Centro Culturale Elsa Morante di Roma, Marco Rossi Lecce e Antonio Saccoccio presenteranno, con il coordinamento di Sandro Battisti, il video-documentario Sulle tracce del Futurismo, con testimonianze video degli ultimi futuristi. E’ prevista la proiezione di diverse sezioni del documentario, nato da un’idea di Marco Rossi Lecce e realizzato nel 2009 con il contributo critico di Enrico Crispolti e la partecipazione del Comune di Roma. Il video, inizialmente girato in video-tape bianco e nero, mezzo pollice, tra il 1979 e il 1980, è stato riversato in seguito su digital Beta. Le testimonianze dei futuristi intervistati (tra cui Tullio Crali, Giuseppe Sprovieri, Giannina Censi, etc.) saranno commentate dallo stesso Rossi Lecce, che tra l’altro è legato da parentela con il pittore futurista Carlo Erba, e da Antonio Saccoccio, che da diversi anni propone una revisione critica e un aggiornamento di alcuni aspetti decisivi della poetica futurista. Sarà l’occasione per discutere della scultura,  della poesia, della danza e dell’intera ideologia che animò la prima avanguardia europea. Nell’ultima parte dell’incontro verranno illustrati i legami tra il Futurismo e alcune poetiche contemporanee.

26 Ottobre 2012

 Ore 16.00

Conferenza stampa

Ore 16.45 – Radici 1

L’esperienza delle Avanguardie: una testimonianza video degli ultimi Futuristi

Con Marco Rossi Lecce e Antonio Saccoccio

Ore 17.45

Presentazione nuovo Podcast connettivista

Con Simone PizziGabriele Calarco e Sandro Battisti

Ore 18.00

Presentazione libri

“Sentieri di notte” di Giovanni Agnoloni – Galaad Edizioni – con Francesco Verso e l’autore

“Olonomico” di Sandro Battisti –  CiEsse Edizioni – con Luigi Milani e l’autore

“Notturno alieno” di Gian Filippo Pizzo – Bietti – con il curatore

Ore 20.15

Rinfresco

Ore 21.45

Performance – Reading

A cura dei connettivisti

D – Il neofuturismo italiano, in forme proteiformi ed eterogenee, appare un movimento avanguardistico capace di farsi portavoce, nell’era del “pensiero debole”, di posizioni teoriche tenaci. Quali sono, a suo avviso, gli aspetti più interessanti di tale realtà artistica?

R – Nel mio recente libro Pulsional Gender Art (Avanguardia 21 ed., Roma) ho cercato di tracciare alcuni possibili percorsi e sviluppi di questo ultimo movimento trans-futurista. Proprio in questo nuovo secolo è “riemerso”, inquietante, con aspetti di vitalità, anche in coincidenza del centenario del suo manifesto (celebrato in Italia spesso con piglio professorale), soprattutto nel suo oltre intermediale e di azione. Questi aspetti talvolta “sfuggono” ai cosiddetti studiosi del Futurismo in Italia, innamorati delle definizioni notarili come quella del cosiddetto futurismo storico, misconoscendo gli sviluppi successivi. Alcuni di questi critici o studiosi sembrano talvolta voler “chiudere” il discorso-Futurismo, anche per difendere posizioni culturali acquisite e, talvolta, di  mercato.
La Vita come CreAzione continua a ricercare la “violenza” e la giovinezza dei linguaggi. Non a caso Marinetti, fra le tante definizioni, prediligeva quella data dai teosofi: “I futuristi sono i mistici dell’azione”. Questa sfida continua è un relazionarsi di arte-cultura-vita che si fondono in un linguaggio proteso verso il rinnovamento: creatore di un’arte pulsionale che vuole cambiare il gusto e l’esistenza, anche quotidiana. Questa spinta risulta una delle sue principali “aperture”, che, attraversando il Dada e Surrealismo, sono arrivate, poi, alle neoavanguardie e alle attuali poetiche del “fuori genere”.
Il Futurismo non è soltanto una molteplice possibilità di creazione, è anche un modo di vivere, attraversando emozioni e rischi, per opporsi alle normalizzazioni della vita. Vivere da futurista è stato (continua a esserlo per chi si sente di riproporlo) un modo per rivoluzionare comportamenti dell’esistenza, dichiarando guerra al passato e agli stereotipi correnti. L’esigenza di un pensiero, che passa attraverso un manifesto, “rivive” in diverse attuali espressioni, che vanno dalla ribellione dell’azione artistico-culturale a quelle del concepire un diverso scenario politico-sociale, come accade nell’area del “non conforme”.
Ritengo che diverse siano le emergenze di questo TransFuturismo. In primo luogo le varie declinazioni del Net.Futurismo, che “ha avvertito l’esigenza di rinnovare la battaglia futurista, adattandola alle attuali condizioni e sensibilità socio-culturali: in primo luogo interpretando il momento di transizione che ha comportato la grande rivoluzione informatica e digitale”. La tecno-fantasia futurista permette un rapporto vivente con l’estetica del quotidiano. La tecnica e la scienza diventano una estensione anche del nuovo  Futurismo, declinandolo in un pensiero prevalentemente scientifico, come accade nel movimento del Transumanismo italiano.
Un’altra valenza vitale è quella che definisco Pulsional, suggestionata dall’ebbrezza del vivere da futurista anche come fascinazione estetica, che diviene, nello stesso tempo, “narrazione” di un pensiero-azione che vuole riformulare un concetto altro di avanguardia calda. Questa inclinazione performativa “vive” in diverse aree, anche come naturale proposta di valore esistenziale, magari come creatività-live in un pub o circolo (più o meno ispirato al Futurismo). Ciò per contiguità include un’altra possibile emergenza espressiva: quella di esprimere l’arte-vita attraverso serate interpretate e ricordate da un poster dalla graffiante immagine, manipolando realtà grafiche e pubblicitarie. Ciò è visibile in diverse elaborazioni di pensiero-creazione, anche per reagire alla mercificazione dell’arte: ondeggiano tra eredità futuriste e riproposte di avanguardia, espresse anche in opere-installazioni al limite del live set.
Il nuovo Futurismo, sempre più sensibile ai linguaggi dell’arte-vita, può, talvolta, risultare attratto dal nichilismo del Dada, proprio per la vocazione di questo a rifiutare canoni comportamentali e artistici, che includono il costituirsi come gruppo definito. Gli elementi di maggior rilevanza, nella pratica e mistica Dada, sono infatti il caso e la negazione dell’arte, pur compiuti in nome dell’atto creativo. Il Futurismo e il Dada sono avanguardie storiche che, soprattutto oggi, coesistono in una naturale continuità di azione-lettura che possiamo definire ‘Futur-Dada’, estensibile agli sconfinamenti Pop e CyberSex. I riferimenti storici di questa Pulsional TransArt, “rimanipolati” in diverse espressioni, sono molteplici: l’anarco-rivoluzione di Fiume, il manifesto della Lussuria di Valentine de Saint-Point, l’arte-vita di Guido Keller, le serate-evento futuriste e dadaiste, le poetiche situazioniste e rumoristico-sonore, ecc.
Queste nuove emergenze, attraversanti – oggetti-design, manipolazioni grafiche, video, musica e rumore, scritture, ambientazioni interattive, underground – sono presenti, spesso, più o meno esplicitamente, in diversi linguaggi, caratterizzati da manifesti di lirica visionarietà, che diventano essi stessi creazione. Il Futur-Dada cyberpop “entra” come virus in espressioni di “anarco-avanguardie” del XXI secolo, calde nelle “narrazioni” e ricerche di una “rivoluzionaria” TransArt, oltre ogni genere stabilito.

(tratto da: Vitaldo Conte, intervista sull’arte contemporanea pubblicata in Luuk Magazine)

La tecnologia ci ha resi trans-genere. La tecnologia ha cambiato la società in forme che scorporano il genere dalla genialità. Ne consegue che la società può liberare il genere dagli stereotipi genitali così come la biologia ha liberato l’intimità dai cicli dell’estro.

MARTINE ALIANA ROTHBLATT, The Apartheid of  Sex. A Manifesto on the Freedom of Gender, 1995