Archivio degli articoli con tag: futurismo

 

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“La ribellione delle avanguardie: movimenti e artisti contro il sistema”, questo il titolo dell’incontro-evento organizzato da Avanguardia 21 Edizioni e previsto per martedì 19 febbraio alle 18.30, presso la libreria Fandango Incontro di Roma.
A pochi giorni dall’ennesima tornata elettorale, l’incontro intende riprendere e sviluppare il discorso radicale portato avanti dalle avanguardie, l’unico in grado di fornire risposte organiche al periodo di crisi – non solo economica, ma globale – che attraversiamo.
Saranno affrontati vari temi legati alle avanguardie calde e fredde (tra futurismo, dada, situazionismo, sistema dell’arte e autostoricizzazione, mail art, neotribalismo e culture digitali) attraverso la presentazione dei volumi “Cavellini dixit. Intervista all’inventore dell’Autostoricizzazione” curato da William Nessuno e “Trattato di filosofia futurista” di Riccardo Campa e del cd “Pulsional RU.MO.RE!” di Stefano Balice, Vitaldo Conte, fabiorosho, Antonio Saccoccio, Helena Velena.
Nel corso della presentazione interverranno: Riccardo Campa, Vitaldo Conte, William Nessuno, Antonio Saccoccio, Helena Velena.
Martedì 19 febbraio 2013, ore 18.30.
A Roma, presso Fandango Incontro, via dei Prefetti 22.
http://www.avanguardia21.it
http://www.fandangoincontro.it

Venerdì 26 ottobre 2012, alle ore 16.30, in occasione della NeXT Fest in programma al Centro Culturale Elsa Morante di Roma, Marco Rossi Lecce e Antonio Saccoccio presenteranno, con il coordinamento di Sandro Battisti, il video-documentario Sulle tracce del Futurismo, con testimonianze video degli ultimi futuristi. E’ prevista la proiezione di diverse sezioni del documentario, nato da un’idea di Marco Rossi Lecce e realizzato nel 2009 con il contributo critico di Enrico Crispolti e la partecipazione del Comune di Roma. Il video, inizialmente girato in video-tape bianco e nero, mezzo pollice, tra il 1979 e il 1980, è stato riversato in seguito su digital Beta. Le testimonianze dei futuristi intervistati (tra cui Tullio Crali, Giuseppe Sprovieri, Giannina Censi, etc.) saranno commentate dallo stesso Rossi Lecce, che tra l’altro è legato da parentela con il pittore futurista Carlo Erba, e da Antonio Saccoccio, che da diversi anni propone una revisione critica e un aggiornamento di alcuni aspetti decisivi della poetica futurista. Sarà l’occasione per discutere della scultura,  della poesia, della danza e dell’intera ideologia che animò la prima avanguardia europea. Nell’ultima parte dell’incontro verranno illustrati i legami tra il Futurismo e alcune poetiche contemporanee.

26 Ottobre 2012

 Ore 16.00

Conferenza stampa

Ore 16.45 – Radici 1

L’esperienza delle Avanguardie: una testimonianza video degli ultimi Futuristi

Con Marco Rossi Lecce e Antonio Saccoccio

Ore 17.45

Presentazione nuovo Podcast connettivista

Con Simone PizziGabriele Calarco e Sandro Battisti

Ore 18.00

Presentazione libri

“Sentieri di notte” di Giovanni Agnoloni – Galaad Edizioni – con Francesco Verso e l’autore

“Olonomico” di Sandro Battisti –  CiEsse Edizioni – con Luigi Milani e l’autore

“Notturno alieno” di Gian Filippo Pizzo – Bietti – con il curatore

Ore 20.15

Rinfresco

Ore 21.45

Performance – Reading

A cura dei connettivisti

“Noi vorremmo rinnovare il mondo. Rinnovarlo in tutto, sino in fondo, totalmente. Rinnovarlo nella sua essenza. Dare agli uomini la formula spirituale di una nuova vita. Imporre una più evoluta concezione della realtà. Rivelare il vuoto di tutte le idee fatte e popolarlo con le nostre esplorazioni vertiginose. Risolvere di nuovo tutti i problemi. Riplasmare le filosofie. Ricreare le arti. Rivedere le scienze. Produrre nuovi problemi, nuove filosofie, nuove arti, nuove scienze. Affacciare l’umanità sopra orizzonti più vasti. Appoggiare le nostre esistenze su concetti meno puerili. Dare alle nostre azioni scopi e significati più liberi. Rinnovare il mondo in ciò che vi ha di più intimo, di più concreto, di più fondamentale. Rinnovarlo nella sua coscienza, nella sua anima. RINNOVARLO in una parola.

 

(Corra futurista)

L’ennesimo testo disorientante e contaminante esce fuori in piena estate dai tipi dell’editore siciliano Gepas. Si tratta di Pulsional TransArt, quasi un secondo tempo di Pulsional Gender Art di Vitaldo Conte (Avanguardia 21, 2011). La copertina, dal rosso intenso e perturbante, presenta in bella mostra il ricco menu del volume: testi, interviste, documenti, attraversamenti editoriali e persino “transiti web”. Non c’è da annoiarsi un attimo consultando questa agile pubblicazione scritta a 11 mani (e chissà se è solo un caso ritrovare qui le due cifre tanto care all’avanguardia italiana… ). Si delinea, in una linea assolutamente alternativa a quella dell’ormai esangue circuito dell’arte istituzionale, quella che può essere l’eredità delle migliori esperienze dell’avanguardia internazionale. TransArt, oltre-arte, Altre Sintesi sono alcune delle password per provare ad avvicinarsi a zone espressive ai più ancora poco note, ma già ampiamente battute da chi mantiene contatti vivi con la complessità della realtà contemporanea. Tra neotribalismo, mutazioni, visioni transgender e cybersex, avanguardie calde, recuperi sciamanici, rituali e bodyartistici, maschere virtuali: la visione di una contemporaneità schiava dei meccanismi utilitaristici più beceri viene abbandonata in favore di una nuova sensibilità basata sul richiamo all’autenticità espressiva e sul piacere tutto pulsionale della festosa rivolta collettiva.

AA. VV., Pulsional TransArt, Gepas Edizioni, 2012
Contributi di Michele Romano, Antonio Saccoccio, Giovanni Sessa; intervista a Vitaldo Conte di Marco Fioramanti; transiti web: Stefano Balice, Simona Di Bella, Roberto Guerra; documenti: Maria Gabriella Adamo, Carmelo Strano; attraversamenti editoriali: Orazio Parisi

“Ma va detto a suo onore che non si limitava a combattere con le parole, non sottraendosi mai alle conseguenze, fossero quelle da trarre in platea o le altre più pericolose da tradurre in trincea. D’altra parte la guerra era un’immagine portante del suo edificio intellettuale, la guerra era movimento, e sangue, era sfida alla morte, era infine un sistema ben congegnato per togliere di mezzo i resti del passato, le ombre ingombranti dell’arte nemica della vita”. (Carlo Bo ricordando Marinetti, su Gente, 18-04-2012)

Il Futurismo non è mai stato nè una scuola formale, nè un’avanguardia stilistica. Il Futurismo è stato ed è un’idea, una visione del mondo e un modo di stare al mondo. Già nel 1967 la Dichiarazione “Futurismo Oggi” aveva chiarito questo aspetto: 

Il futurismo è – in primo luogo – un’idea, non soltanto la raccolta di una stupenda serie di opere ed intuizioni. […] e’ una concezione rivoluzionaria in continuo rinnovamento perchè si fonda, appunto, sul divenire delle cose e delle idee.