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Ennesima uscita e ulteriore invenzione per Roberto Guerra e il suo “Futurismo per la nuova umanità” (Armando editore).
Questa volta il futurista ferrarese sarà di scena con una serie di contributi video ad Ales (Oristano) presso la Biblioteca Gramsciana.

«I futuristi, nel loro campo, nel campo della cultura, sono rivoluzionari; in questo campo, come opera creativa, è probabile che la classe operaia non riuscirà per molto tempo a fare di più di quanto hanno fatto i futuristi». Queste le parole di Antonio Gramsci sul Futurismo.

La Biblioteca Gramsciana Onlus, in collaborazione con l’associazione Fitzcarraldo e la Nur, società per servizi culturali, in occasione del 104° anniversario della pubblicazione del Manifesto Futurista domani pomeriggio alle 19, presso il Museo Cinematografico manderà in scena la videopresentazione di “Futurismo per la nuova umanità” di Roby Guerra.

Saranno coinvolti nella video-presentazione i futuristi contemporanei Graziano Cecchini, Antonio Saccoccio, Riccardo Campa, Vitaldo Conte.

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 Domenica 4 marzo alle ore 17.30 presso la Sala dei Sigilli del Forte Sangallo di Nettuno (Roma) Vitaldo Conte e Antonio Saccoccio presenteranno il libro Pulsional Gender Art dello stesso Conte, edito da Avanguardia 21 Edizioni. La presentazione sarà parte dell’evento ipermediale “Donna-Arte Oggi in Lussuria Futurista e CyberSex”, in cui Conte, critico d’arte e saggista, e Saccoccio, oltre-artista net.futurista e editore, proporranno una nuova linea per l’avanguardia calda contemporanea, illustrando un percorso teorico-creativo lungo un secolo: dai futuristi F. T. Marinetti, Valentine de Saint-Point e Italo Tavolato ai creativi totali contemporanei: la punk-anarco-situazionista Helena Velena e il suo transgender cybersex, la popstar transgender Laika Facsimile e i suoi videoclip estremi taggati MAV (Movimento per l’Arte Vaporizzata), il cyber-supereroe Vitaldix con T-Rose (Laura Baldieri, Tiziana Pertoso), il postfuturista Roberto Guerra con il suo Moana Lisa Cyberpunk. Conclude l’evento Ugo Magnanti con l’appendice “Tra guanto bianco e mutilata rosa”. Coordina Eugenio Bartolini.

200-3, IL BICENTENARIO-3… o 100+3. E’ nuovamente il 20 2, celebrazione del futurismo storico o compleanno (20 2 1909…..)  secondo il nuovo futurismo contemporaneo, erede diretto ma autonomo, un poco come Darwin e i Neodarwinisti attuali nelle scienze naturali.
Questo nuovo compleanno registra alcune novità fondamentali per il futuro prossimo venturo.
Alla luce delle sinergie dei diversi gruppi oggi attivi, transumanisti, netfuturisti, azione futurista e neofuturisti, Campa e Vaj…, Saccoccio e Giorgetti…., Cecchini e di volta in volta neofuturisti, futurismo carbonaro, ora X-Art project…,  Guerra e Landini…, e  soprattutto di alcune news editoriali recentissime molto importanti, oggi è (con uno slogan) lecito parlare di FUTURISMO EVOLUTION.
E’ finita l’era anarchica pura, neovitalistica, postcentenario e soprattutto postfontana rossa che ha riportato storicamente il futurismo alla ribalta mediatica.
Oggi il futurismo ha un corpus di analisi teoriche, al passo con la teoria della conoscenza in ambito strettamente scientifico, ad hoc nel suo campo quello delle scienze umane e sociali, tra nuova estetica e futurologia o cibernetica sociale.
 
ASPETTAVANO I MAYA? SIAM TORNATI NOI FUTURISTI!
 
Futurismo per la Nuova Umanità di Guerra per la grande editoria nazionale, quella di McLuhan e Popper (Armando); Manifesti netfuturisti a cura di Saccoccio, e Pulsional Gender Art di Vitaldo Conte per la più preziosa editoria underground (Avanguardia 21); lateralmente Intelligenza Artificiale (Divenire…rivista di respiro internazionale…) per l’ala scientifica transumanista che automaticamente rilancia anche Divenire 3 futurismo del 2009, l’analisi strettamente filosofico futuribile ancora più attuale.

 

Sul piano artistico, come detto, un salto di paradigma: la fine delle banali discipline e obsolete “classico”, estetiche, in Italia fondamentalmente ancora crociane o pseudogramsciane: dall’estetica tecnologica invece, intuita dai futuristi storici, ripresa poi nel secondo novecento da Moles, McLuhan, Barilli, De Kerckhove, parallelamente esplorata in tempi più recenti da Guerra, Campa, Vaj, Conte, Saccoccio. In ottiche metapolitiche opposte al futurismo storico globalmente inteso: tecnoanarchici, neoprogressisti e superdemocratici…

[…]

Nessun storico dell’arte o critico dell’arte necessario, zavorre che nel 2012 abbiam già resettato com le opere fondamentali di cui sopra! Noi siamo i Tecnoterapeuti o i Nano Robot Chirurghi necessari per curare il corpo socioestetico contemporaneo in semicoma terminale. O staccare la spina, con la nuova eutanasy postfuturista. Liberare gli umani, le macchine dai virus residui del novecento e della cultura reificata che tutt’oggi sostituisce il critico d’arte all’artista come scienziato dell’arte.
Chi si farebbe operare di una semplice appendicite da uno storico o un critico della Medicina?
Nessuno! Noi siamo i Tecnomedici della nuova avanguardia italiana!
FUTURISMO EVOLUTION!

Roby Guerra futurista
autore di:
Futurismo per la nuova umanità (2012)
Nuovi Futuristi Nuovi Umanisti (2011)
Karl Marx il futurologo (2010)
Marinetti e il 2000 (2000 e 2009)
Opere Futuriste Complete 1983-2000 (2000)
 
*Coordinatore LLF Laboratorio Letteratura Futurista (AssociazioneItalianaTransumanisti)
-Attivista del gruppo Net.futurismo
-Fondatore e attivista del gruppo Neofuturista di Ferrara 

LEGGI IL TESTO COMPLETO QUI

Roberto Guerra ne ha combinata un’altra delle sue. Tra le sue innumerevoli battaglie, produzioni e pubblicazioni, il poeta e attivista futurista ha trovato il tempo per pubblicare una sorta di aggiornatissimo compendio globale del Futurismo contemporaneo. Si tratta del suo recentissimo Futurismo per la nuova umanità, pubblicato da Armando editore. Un’opera – si badi bene – di notevole impegno, perché frutto dell’esplorazione continua che l’autore conduce da anni fra tutte quelle avanguardie contemporanee che si pongono su una linea di discendenza diretta rispetto al Futurismo storico. Il grande merito di Guerra è aver inventariato una serie di fenomeni artistici e culturali a prima vista assai eterogenei tra loro, ma tutti, chi più chi meno, debitori nei confronti dell’esperienza futurista. C’è allora chi del Futurismo riprende la visionarietà tecno-scientifica e la spinta faustiana e nietzscheana (Transumanesimo), chi ne estremizza le posizioni anarcolibertarie, anti-artistiche e anti-culturali giovandosi della rivoluzione neotecnologica (Net.Futurismo), chi ne fornisce una versione nell’ufficialità dell’Arte (Barilli e il Nuovo Futurismo), chi lo reinventa ibridandolo con altre emergenze artistiche (Vitaldo Conte), chi lo prende come stimolo per scritture fantascientifiche (Connettivisti), chi lo trasforma in azione spettacolare e street-art (Graziano Cecchini), chi infine prosegue l’esperienza del Futurismo novecentesco quasi senza fratture (Antonio Fiore). Ma Guerra va oltre, perché ci regala anche una serie di derivazioni futuriste assai suggestive e pertinenti, con un mix di autori e gruppi che hanno tutti risentito in qualche modo del fascino della prima avanguardia europea. E così nel volume vengono menzionati anche i Kraftwerk, Aubrey de Grey, Brian Eno, Vittorio Sgarbi (ferrarese come l’autore), Vasco Rossi, solo per citarne alcuni.

Ma forse non è questo il pregio maggiore del libro. L’operazione diventa notevole solo se ci si ferma a considerare un particolare non indifferente: Roberto Guerra non è solo il saggista, il critico che conosce e spiega le avanguardie contemporanee, ma è anche e soprattutto colui che di queste avanguardie è complice, sostenitore, coordinatore. E questa compenetrazione di arte e critica, di pensiero e azione è probabilmente il modo migliore per spiegare il Futurismo nel XXI secolo.

Antonio Saccoccio